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Ida, l'anello mancante dell'evoluzione umana datato 47 milioni di anni PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria   

Questa mattina mi son svegliata presto e, dopo aver acceso il PC, come sempre, sono entrata su Google  quando, osservato bene il logo, intravedo il profilo di un fossile....così almeno sembrava....indagando meglio mi sono accorta si trattava di IDA! Chi è Ida? La notizia è stata data solo ieri al Museo di Storia Naturale di New York, dopo un lungo periodo di ricerche. A quanto pare siamo davanti ad una delle scoperte scientifiche più importanti della storia dell'umanità... probabilmente l'anello evolutivo mancante che collega gli uomini agli altri primati. Ida è un primate dell'eocene, ovvero era presente nel periodo di divisione tra proscimie e antropodi,  era  grande come un gatto, con una lunga coda, una femmina giovane morta a 10 anni con ancora i denti da latte  e completa di pellicia, aveva un polso rotto.

La cosa sconvolgente è che è rimasta perfettamente conservata per 47 milioni di anni, con parte dello stomaco e i resti dell'ultimo pasto di frutta e vegetali. Morfologicamente era simile ai primati moderni, le unghie al posto degli artigli, il pollice opponibile, nel piede, l'osso del tallone che probabilmente segnerà il passaggio dall'andatura a quattro zampe alla cammino in posizione eretta. Il nome che gli è stato assegnato è "Darwinius masillae "La scoperta è avvenuta nel pozzo di Messel vicino Francoforte, famoso sito per i resti dell'Eocene. Per anni il fossile è rimasto in casa di un collezionista e solo nel 2006, entrata in possesso del gallerista Thomas Perner, è stato venduto al museo di Storia Naturale di Oslo. Una curiosità importante sul metodo di divulgazione della notizia.. Generalmente una notizia così importante  verrebbe pubblicata su rivistedi grande impatto come  Nature o Science, i due colossi dell'editoria scientifica, mentre è stata pubblicata su Plos One (ed è accessibile a tutti), la rivista generalista dalla Public Library of Science, l'organizzazione sostenitrice dell'open access che, oltre al processo di peer review dei referee, che garantisce il rigore scientifico degli articoli, sperimenta anche la open peer review in base alla quale i lettori possono partecipare, commentando, al miglioramento dei contenuti. Grazie alla rivista Plos anche noi di botanicaitaliana possiamo divulgare le notizie in modo free... quindi anche questa per tutti quanti è una buona notizia.Ovviamente non si può parlare di discendenza diretta da Ida all'uomo ma sicuramente rappresenta un parente molto vicino, i cui studi andranno sicuramente approffonditi.Vedi articolo pubblicato sulla rivista Plos nella sezione "ricerche scientifiche" e sito ufficialehttp://www.revealingthelink.com/

The image is Fig. S6 of Franzen JL, Gingerich PD, Habersetzer J, Hurum JH, von Koenigswald W, et al. 2009 Complete Primate Skeleton from the Middle Eocene of Messel in Germany: Morphology and Paleobiology. PLoS ONE 4(5): e5723.

Maria F.

P.S. la pubblicazione è distribuita tramite Creative Commons Attribution License (CCAL) su PLoS al link: