Quando si potano i gerani

Conosciuti come “regine del balcone”, i gerani sono celebri per la loro vivace fioritura e la vasta gamma di colori. Originari dell’Africa australe, questi fiori hanno trovato casa in Europa grazie alla loro straordinaria capacità di adattarsi a diversi climi, specialmente quello temperato.

Tra le molteplici varietà, che contano circa 400 tipi, spiccano il geranio edera, a farfalla, odoroso e molti altri. Queste piante, oltre ad essere esteticamente gradevoli, sono anche economiche e semplici da coltivare, caratteristiche che le hanno rese particolarmente amate. La varietà forse più celebre appartiene al genere pelargonium.

La cura dei gerani non è particolarmente complessa, ma richiede alcune attenzioni. L’annaffiatura, ad esempio, deve evitare di bagnare direttamente fiori e foglie, e la scelta del vaso deve garantire spazio alle radici. Tuttavia, un aspetto fondamentale nella cura dei gerani è senza dubbio la potatura.

Come si potano i gerani?

La potatura dei gerani non è un’azione da compiere alla leggera. Queste piante, come tutti gli organismi viventi, hanno equilibri biologici delicati che necessitano di essere rispettati. Quando ci avviciniamo con le cesoie, dobbiamo farlo con consapevolezza e rispetto per la pianta, evitando interventi superficiali che potrebbero danneggiarla.

Perché potare i gerani?


La potatura non è solo una “spuntatina” di tanto in tanto. Serve per eliminare quegli elementi che, nel tempo, possono diventare dannosi per la pianta, come rami che ostacolano la crescita di altri o che impediscono ai raggi solari di nutrire adeguatamente la pianta.

Quando potare i gerani?

Le operazioni di potatura si concentrano principalmente in due periodi dell’anno:

  • Primavera: coincide con la ripresa vegetativa. In questo periodo, si rimuovono i fiori secchi che potrebbero ostacolare la crescita di nuovi boccioli.
  • Inizio inverno: è il momento di pulire i rami e preparare la pianta per la stagione fredda.

Prevenire è meglio che curare:
Una pianta ben curata è la prima difesa contro i nemici del geranio. Bruchi, larve, acari, afidi e cocciniglie sono solo alcuni dei parassiti che possono attaccare il geranio. Senza dimenticare la Muffa grigia, una malattia micidiale che può portare alla morte della pianta. Anche l’annerimento può avere origini batteriche, come nel caso dell’azione di Xanthomonas.

La potatura dei gerani in Primavera:

La potatura primaverile è un’operazione delicata, poiché i gerani sono nella loro fase vegetativa. Durante questo periodo, producono rami lunghi e legnosi che possono compromettere la loro estetica. È essenziale rimuovere fiori appassiti, rami secchi e qualsiasi segno di marciume o malattia. Tagliare gli steli con fiori appassiti alla base favorisce la crescita di nuovi germogli e una fioritura rigogliosa, che potrebbe manifestarsi alcune settimane dopo la potatura.

La potatura dei gerani in Estate:

La potatura estiva dei gerani richiede un approccio più leggero per preservare la fioritura della stagione. Utilizzando cesoie affilate, è possibile eliminare le parti secche, malate o danneggiate, prestando attenzione a non danneggiare i rami principali. Durante l’estate, i gerani necessitano di annaffiature frequenti, preferibilmente al mattino presto. Tuttavia, è importante evitare rinvasi o concimazioni in questo periodo, poiché potrebbero interferire con la fioritura.

Quando potare i gerani in Autunno?

A ottobre, i gerani necessitano di una potatura specifica per prepararli al periodo invernale e garantire una crescita rigogliosa nella stagione successiva. Ecco come procedere:

  1. Eliminazione degli steli deboli: Si inizia rimuovendo tutti gli steli gracili, rovinati o deboli. Questi steli non contribuiscono alla salute della pianta e possono essere tagliati alla base con decisione.
  2. Potatura degli steli principali: Dopo aver eliminato gli steli più deboli, è il momento di accorciare anche gli steli principali. La regola generale prevede di tagliarli per circa due terzi della loro lunghezza.
  3. Differenze tra gerani zonali e gerani edera:
    • Gerani zonali: Questi gerani possono essere potati in modo piuttosto drastico, lasciando circa dieci centimetri di lunghezza per ogni fusto.
    • Gerani edera: La potatura di questi gerani è leggermente meno drastica rispetto ai gerani zonali. Gli steli dei gerani edera possono essere lasciati un po’ più lunghi, garantendo comunque una forma compatta alla pianta.
  4. Attenzione ai fusti anneriti: Durante la potatura, è essenziale rimuovere qualsiasi fusto che mostra segni di annerimento. Questi fusti possono indicare la presenza di malattie e, se lasciati, potrebbero compromettere la salute dell’intera pianta.

Seguendo questi passaggi, si garantirà ai gerani una potatura efficace e benefica, preparandoli al meglio per la stagione fredda e assicurando una fioritura abbondante nella primavera successiva.

Quando potare i gerani in inverno?

La potatura principale dei gerani avviene ad inizio ottobre, riducendo le piante a pochi centimetri dalle radici. Questo intervento invernale non solo aiuta la pianta a superare i mesi freddi, ma la prepara anche a una rigogliosa fioritura primaverile.

Durante l’estate, invece, la potatura è più leggera e mirata, concentrata sulla rimozione delle parti danneggiate o malate.

Per chi vive in zone temperate, un consiglio utile è proteggere i gerani dalle gelate con del tessuto non tessuto. In zone dove l’inverno è più rigido, è consigliabile spostare i gerani in luoghi riparati o al chiuso. E, non dimentichiamoci, per garantire una crescita sana e rigogliosa, è buona norma cambiare la terra nei vasi almeno una volta all’anno.

Moltiplicazione dei gerani attraverso le talee: una guida passo-passo

1. Raccolta delle talee: Durante la potatura dei gerani, non gettare via i rami tagliati! Questi possono essere utilizzati per ottenere nuove piante attraverso il processo di talea. Seleziona rami sani e tagliali circa 1 cm sotto al nodo. Assicurati di mantenere solo le foglie superiori e rimuovi tutte le foglie secche o morte.

2. Preparazione del vaso: Prendi un vasetto (anche di plastica va bene) e riempilo con del terriccio fresco. A seconda delle dimensioni del vaso, puoi inserire da 5 a 6 talee di geranio. Poiché non tutte le talee potrebbero attecchire, è consigliabile piantarne alcune in più per garantire una buona percentuale di successo.

3. Piantare le talee: Con l’aiuto di una cannuccia o un bastoncino, crea un buco al centro del terriccio. Inserisci il lato tagliato della talea nel buco, assicurandoti che la parte con la foglia rimanga fuori. Compatta delicatamente il terriccio attorno alla talea con le dita.

4. Cura delle talee: Mantieni il terriccio costantemente umido, ma senza eccedere. Dopo circa una settimana, le talee dovrebbero iniziare a sviluppare radici. Un segno positivo dell’attecchimento è la comparsa di nuovi germogli.

5. Trapianto: Una volta che la talea ha iniziato a germogliare e ha sviluppato radici robuste, può essere trapiantata in un vaso più grande o direttamente in giardino.

Seguendo questi semplici passi, è possibile ottenere nuovi gerani senza alcun costo aggiuntivo, arricchendo il proprio spazio verde con splendide piante fiorite.

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