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Basterebbe un pò di buon senso... PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosi   
Domenica 07 Giugno 2009 00:00
In quel meraviglioso giardino di viventi in cui comparve per ultimo, l’uomo rivolse subito la sua attenzione ai vegetali, non solo per trarne alimenti ma anche per mantenere la salute o recuperarla. Nel medioevo lo studio delle piante medicinali era appannaggio dei medici che erano anche botanici. Le medicine infatti, erano tratte in gran maggioranza dalle piante medicinali per tanto si può dire che la terapia era soprattutto fitoterapia. Nei secoli successivi si svilupparono: botanica, chimica e medicina.......

Il progresso della chimica ha consentito di conoscere la composizione dei vegetali e di isolarne i principi attivi giungendo alla sintesi chimica di sostanze artificiali attive e la medicina ha finito per usare sempre più prodotti di sintesi portando al declino la botanica farmaceutica. Negli ultimi tempi la fitoterapia è tornata di grande attualità, questo si deve in gran parte al boom ecologico dei nostri giorni. La stressante vita moderna e il dilagante inquinamento che minaccia tutto e tutti, hanno fatto nascere il desiderio di un ritorno alla natura che nel campo medico si manifesta come un desiderio di ritorno alla fitoterapia. Ora che tanto si lotta per salvare il salvabile del patrimonio naturalistico e soprattutto della flora spontanea, sempre più in pericolo per tante pressanti minacce, sarebbe fuori luogo incitare alla raccolta a scopo commerciale, delle piante medicinali spontanee specie di quelle ridotte a pochi esemplari. Ci sono esempi di raccolte smodate di piante officinali che hanno fatto sparire le piante stesse da talune località che ne erano ricchissime, come il Monte Genzana in Abruzzo, che della Gentiana lutea ora conserva solo il nome. Per preservare questo grande patrimonio, in un prossimo futuro la fitoterapia dovrà affidarsi sempre più alle coltivazioni di piante officinali su scala industriale. Per riuscire a beneficiare di quello che ci offre la natura, non dovremmo far altro che “sfruttare” le risorse del nostro pianeta con criterio e buon senso, solo in questo modo riusciremo a non spezzare del tutto l’antica alleanza tra uomo e natura.

Rosi  

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Giugno 2009 15:22